Monday, February 06, 2006
Informazione e democrazia
Dal dopoguerra, l'Italia non ha mai vissuto una situazione così grave come questa: è la sua stessa democrazia ad esserne minacciata.Una sola persona è oggi in grado di influenzare direttamente il 95% delle televisioni italiane e tramite esse una grande massa di cittadini. È una situazione talmente preoccupante da essere regolarmente denunciata da autorevoli istituzioni europee come l'OSCE. Non altrettanto da istituzioni italiane. L'attuale governo, tramite la legge Gasparri, vuole imporre nuove disposizioni in materia di televisione, radio ed editoria. Questo aggrava ulteriormente il quadro con la minaccia di un monopolio su tutti i mezzi di comunicazione di massa.
Fonte: http://www.disinformazione.info/informazione.htm
Dal dopoguerra, l'Italia non ha mai vissuto una situazione così grave come questa: è la sua stessa democrazia ad esserne minacciata.Una sola persona è oggi in grado di influenzare direttamente il 95% delle televisioni italiane e tramite esse una grande massa di cittadini. È una situazione talmente preoccupante da essere regolarmente denunciata da autorevoli istituzioni europee come l'OSCE. Non altrettanto da istituzioni italiane. L'attuale governo, tramite la legge Gasparri, vuole imporre nuove disposizioni in materia di televisione, radio ed editoria. Questo aggrava ulteriormente il quadro con la minaccia di un monopolio su tutti i mezzi di comunicazione di massa.
Thursday, February 02, 2006
Errori dei medici causano 90 morti ogni giorno
Gli errori in medicina causano più vittime degli incidenti stradali, dell'infarto e di molti tumori.Si stima che siano 90 i morti al giorno in Italia per sbagli commessi dai medici, scambi di farmaci, dosaggi errati, sviste in sala operatoria. I dati sono piuttosto vari, oscillano fra i 14 mila (secondo l'Associazione degli anestesisti) e i 50 mila decessi (secondo Assinform, editore di riviste specializzate nel settore del rischio nel campo della sanità) ogni anno solo nel nostro Paese: il 50% si sarebbe potuto evitare. E 320.000 persone subiscono un danno, con un costo pari all'1% del Pil, ben dieci miliardi di euro l'anno. Su questo bollettino pesante si confronteranno esperti, medici, rappresentanti di istituzioni e pazienti durante la prima Consensus Conference sul Risk Management in sanitá, il 23 settembre nella sede della Guardia di Finanza di Ostia a Roma. Obiettivo, costituire l'Osservatorio sui rischi sanitari e il database nazionale degli errori medici, ancora assenti in Italia.
Fonte: http://www.disinformazione.info/malasanita2.htm
Gli errori in medicina causano più vittime degli incidenti stradali, dell'infarto e di molti tumori.Si stima che siano 90 i morti al giorno in Italia per sbagli commessi dai medici, scambi di farmaci, dosaggi errati, sviste in sala operatoria. I dati sono piuttosto vari, oscillano fra i 14 mila (secondo l'Associazione degli anestesisti) e i 50 mila decessi (secondo Assinform, editore di riviste specializzate nel settore del rischio nel campo della sanità) ogni anno solo nel nostro Paese: il 50% si sarebbe potuto evitare. E 320.000 persone subiscono un danno, con un costo pari all'1% del Pil, ben dieci miliardi di euro l'anno. Su questo bollettino pesante si confronteranno esperti, medici, rappresentanti di istituzioni e pazienti durante la prima Consensus Conference sul Risk Management in sanitá, il 23 settembre nella sede della Guardia di Finanza di Ostia a Roma. Obiettivo, costituire l'Osservatorio sui rischi sanitari e il database nazionale degli errori medici, ancora assenti in Italia.
Fonte: http://www.disinformazione.info/malasanita2.htm
Tuesday, January 31, 2006
Medici prescrivevano farmaci in cambio di viaggi e cellulari
Roma. Bastava una firma, il via libera al farmaco giusto e il baratto si concludeva con una stretta di mano. Il medico pensava a prescrivere "quella" medicina, e la casa farmaceutica ripagava con un computer, un cellulare, un viaggio mascherato da convegno. La ricostruzione è della Guardia di Finanza da qualche tempo impegnata in indagini e verifiche. Punto di partenza, una casa farmaceutica di calibro internazionale, ma nel mirino ci sono altre sei aziende del settore e migliaia di medici in tutta Italia.
Fonte: http://www.disinformazione.info/medici.htm
Roma. Bastava una firma, il via libera al farmaco giusto e il baratto si concludeva con una stretta di mano. Il medico pensava a prescrivere "quella" medicina, e la casa farmaceutica ripagava con un computer, un cellulare, un viaggio mascherato da convegno. La ricostruzione è della Guardia di Finanza da qualche tempo impegnata in indagini e verifiche. Punto di partenza, una casa farmaceutica di calibro internazionale, ma nel mirino ci sono altre sei aziende del settore e migliaia di medici in tutta Italia.
Fonte: http://www.disinformazione.info/medici.htm
Libertà' di Stampa? L'Italia è al 40° posto
Reporter sens frontière (Rsf) ha pubblicato la prima classifica mondiale della libertà di stampa e non sono mancate le sorprese. Innanzitutto va rilevato che, pluralismo e libertà nella diffusione delle notizie non sono una prerogativa dei paesi più ricchi e sviluppati. Basti pensare che il Costa Rica precede in classifica gli Stati Uniti e diverse nazioni europee...
Fonte: http://www.disinformazione.info/libertadistampa.htm
Reporter sens frontière (Rsf) ha pubblicato la prima classifica mondiale della libertà di stampa e non sono mancate le sorprese. Innanzitutto va rilevato che, pluralismo e libertà nella diffusione delle notizie non sono una prerogativa dei paesi più ricchi e sviluppati. Basti pensare che il Costa Rica precede in classifica gli Stati Uniti e diverse nazioni europee...
Fonte: http://www.disinformazione.info/libertadistampa.htm
Informazione e democrazia
Dal dopoguerra, l'Italia non ha mai vissuto una situazione così grave come questa: è la sua stessa democrazia ad esserne minacciata.Una sola persona è oggi in grado di influenzare direttamente il 95% delle televisioni italiane e tramite esse una grande massa di cittadini. È una situazione talmente preoccupante da essere regolarmente denunciata da autorevoli istituzioni europee come l'OSCE. Non altrettanto da istituzioni italiane. L'attuale governo, tramite la legge Gasparri, vuole imporre nuove disposizioni in materia di televisione, radio ed editoria. Questo aggrava ulteriormente il quadro con la minaccia di un monopolio su tutti i mezzi di comunicazione di massa.
Fonte: http://www.disinformazione.info/informazione.htm
Dal dopoguerra, l'Italia non ha mai vissuto una situazione così grave come questa: è la sua stessa democrazia ad esserne minacciata.Una sola persona è oggi in grado di influenzare direttamente il 95% delle televisioni italiane e tramite esse una grande massa di cittadini. È una situazione talmente preoccupante da essere regolarmente denunciata da autorevoli istituzioni europee come l'OSCE. Non altrettanto da istituzioni italiane. L'attuale governo, tramite la legge Gasparri, vuole imporre nuove disposizioni in materia di televisione, radio ed editoria. Questo aggrava ulteriormente il quadro con la minaccia di un monopolio su tutti i mezzi di comunicazione di massa.
Fonte: http://www.disinformazione.info/informazione.htm
Thursday, January 26, 2006
Come era bello il seno……….
Come lo vuoi il latte: alla diossina, all’aspartame o al 2-isopropyl thioxanthone?
In questi ultimi anni in ambito alimentare ne abbiamo viste e sentite di cotte e di crude. Sappiamo benissimo che i risultati di una globalizzazione sfrenata legata ad una industrializzazione forzata e priva di umanità, sono, tra le altre cose, dei cibi dal valore nutrizionale nullo e dal valore energetico addirittura negativo: in pratica invece di fornire energia al corpo, la sottraggono! La cosa che però fa venire, visto che siamo in tema, il “latte alle ginocchia”, è che la maggior parte di questo pseudocibo, chimico e morto, è fatto ad hoc proprio per coloro che hanno bisogno della massima qualità e della maggior integrità: gli uomini in divenire, i bambini!
“Mamma non ti preoccupare: è tutto ok!”. “Se dentro il latte di tuo figlio sono stati trovati 250 microgrammi di una sostanza chimica sconosciuta, non allarmarti: va tutto bene”.
Per maggior informazioni http://www.disinformazione.info/latte2.htm
Come lo vuoi il latte: alla diossina, all’aspartame o al 2-isopropyl thioxanthone?
In questi ultimi anni in ambito alimentare ne abbiamo viste e sentite di cotte e di crude. Sappiamo benissimo che i risultati di una globalizzazione sfrenata legata ad una industrializzazione forzata e priva di umanità, sono, tra le altre cose, dei cibi dal valore nutrizionale nullo e dal valore energetico addirittura negativo: in pratica invece di fornire energia al corpo, la sottraggono! La cosa che però fa venire, visto che siamo in tema, il “latte alle ginocchia”, è che la maggior parte di questo pseudocibo, chimico e morto, è fatto ad hoc proprio per coloro che hanno bisogno della massima qualità e della maggior integrità: gli uomini in divenire, i bambini!
“Mamma non ti preoccupare: è tutto ok!”. “Se dentro il latte di tuo figlio sono stati trovati 250 microgrammi di una sostanza chimica sconosciuta, non allarmarti: va tutto bene”.
Per maggior informazioni http://www.disinformazione.info/latte2.htm
Attenti…….Ci stanno schedando
Yahoo sta “tracciando” gli iscritti ai suoi gruppi. Se appartenete a un QUALSIASI gruppo di Yahoo – state attenti che Yahoo sta usando i "Web Beacons" per tracciare ogni utente dei gruppi Yahoo. Si tratta di una cosa simile ai cookies e che permette a Yahoo di registrare ogni sito web e ogni gruppo che venga visitato, anche se non si è connessi a Yahoo. Consultate il loro aggiornamento sulla privacy su http://privacy.yahoo.com/privacy. Circa a metà pagina verso il basso, nella sezione sui cookies, vedrete un link che dice WEB BEACONS. Cliccate sulla frase "Web Beacons." Nella pagina che si apre, troverete un paragrafo intitolato "Outside the Yahoo Network." In quella sezione c'è un piccolo link "Click Here to Opt Out" che vi permetterà di "opt-out" (uscire) dal loro tracciamento. State attenti! NON cliccate sul bottone che apparirà successivamente. Si tratta di un bottone di re-ingresso che, se cliccato, annullerà l'uscita dal tracciamento. Si noti che l'invasione di Yahoo della nostra privacy – e della nostra possibilità di sottrarvicisi – non è legata all'utente. Bensì è specifica della MACCHINA. Ciò significa che dovrete azionare l'opzione di uscita su ogni computer (e browser) che voi usiate.
Fonte :http://www.disinformazione.info/yahootraccia.htm
Yahoo sta “tracciando” gli iscritti ai suoi gruppi. Se appartenete a un QUALSIASI gruppo di Yahoo – state attenti che Yahoo sta usando i "Web Beacons" per tracciare ogni utente dei gruppi Yahoo. Si tratta di una cosa simile ai cookies e che permette a Yahoo di registrare ogni sito web e ogni gruppo che venga visitato, anche se non si è connessi a Yahoo. Consultate il loro aggiornamento sulla privacy su http://privacy.yahoo.com/privacy. Circa a metà pagina verso il basso, nella sezione sui cookies, vedrete un link che dice WEB BEACONS. Cliccate sulla frase "Web Beacons." Nella pagina che si apre, troverete un paragrafo intitolato "Outside the Yahoo Network." In quella sezione c'è un piccolo link "Click Here to Opt Out" che vi permetterà di "opt-out" (uscire) dal loro tracciamento. State attenti! NON cliccate sul bottone che apparirà successivamente. Si tratta di un bottone di re-ingresso che, se cliccato, annullerà l'uscita dal tracciamento. Si noti che l'invasione di Yahoo della nostra privacy – e della nostra possibilità di sottrarvicisi – non è legata all'utente. Bensì è specifica della MACCHINA. Ciò significa che dovrete azionare l'opzione di uscita su ogni computer (e browser) che voi usiate.
Fonte :http://www.disinformazione.info/yahootraccia.htm
Le dieci notizie più censurate dell'anno
(1) Il piano per il dominio globale:
(2) Libertà civili a rischio:
(3) L’omissione delle pagine ONU sull’Iraq
(4) Rumsfeld provoca i terroristi
(5) Sindacati sotto tiro
(6) Niente accesso all’informazione
(7) Trattati violati
(8) Uranio impoverito:
(9) Afghanistan in ginocchio:
(10) Il nuovo colonialismo
Cosa dirvi?
Fonte: http://www.disinformazione.info/notiziecensurate.htm
(1) Il piano per il dominio globale:
(2) Libertà civili a rischio:
(3) L’omissione delle pagine ONU sull’Iraq
(4) Rumsfeld provoca i terroristi
(5) Sindacati sotto tiro
(6) Niente accesso all’informazione
(7) Trattati violati
(8) Uranio impoverito:
(9) Afghanistan in ginocchio:
(10) Il nuovo colonialismo
Cosa dirvi?
Fonte: http://www.disinformazione.info/notiziecensurate.htm
E’ vero che potremmo essere più ricchi pagando meno tasse come?
"Norme in materia di pluralismo informatico sulla adozione e la diffusione del software libero e sulla portabilità dei documenti informatici nella Pubbli a Amministrazione" Proposta di legge, XIV Legislatura, Atto Senato n.1188
Iniziare con queste due citazioni emblematiche, l'una appartenente al vecchio mondo del software proprietario e l'altra al futuro mondo del software libero, mi è sembrata la cosa migliore per introdurre una "epistemologia del software" che, per quanto sommaria, dovrebbe oggi essere patrimonio di ogni cittadino moderno. Vediamo subito di chiarire l'abissale differenza tra software libero e software proprietario. Un software si dice libero se assicura le quattro libertà fondamentali seguenti:Libertà uno: poter eseguire il programma per qualunque finalità; Libertà due: poter studiare come funziona il programma e poterlo modificare per adattarlo alle proprie esigenze (deve perciò essere disponibile anche il codice sorgente);
Libertà tre: poter ridistribuire copie del programma in modo gratuito o dietro compenso; Libertà quattro: poter distribuire il programma eventualmente modificato.
Il software che non assicura le quattro libertà fondamentali è definito software proprietario.
Per maggior informazioni potete consultare scuola linux
http://scuola.linux.it/docs/corsi_c1_c2/drd_02.html
"Norme in materia di pluralismo informatico sulla adozione e la diffusione del software libero e sulla portabilità dei documenti informatici nella Pubbli a Amministrazione" Proposta di legge, XIV Legislatura, Atto Senato n.1188
Iniziare con queste due citazioni emblematiche, l'una appartenente al vecchio mondo del software proprietario e l'altra al futuro mondo del software libero, mi è sembrata la cosa migliore per introdurre una "epistemologia del software" che, per quanto sommaria, dovrebbe oggi essere patrimonio di ogni cittadino moderno. Vediamo subito di chiarire l'abissale differenza tra software libero e software proprietario. Un software si dice libero se assicura le quattro libertà fondamentali seguenti:Libertà uno: poter eseguire il programma per qualunque finalità; Libertà due: poter studiare come funziona il programma e poterlo modificare per adattarlo alle proprie esigenze (deve perciò essere disponibile anche il codice sorgente);
Libertà tre: poter ridistribuire copie del programma in modo gratuito o dietro compenso; Libertà quattro: poter distribuire il programma eventualmente modificato.
Il software che non assicura le quattro libertà fondamentali è definito software proprietario.
Per maggior informazioni potete consultare scuola linux
http://scuola.linux.it/docs/corsi_c1_c2/drd_02.html
Wednesday, January 18, 2006
Microsoft censura un blogger cinese
Dopo la richiesta del Governo, secondo l'azienda era l'unica cosa da fare perché in Cina parlare di certe cose è vietato. Non servono le proteste dei sostenitori dei diritti civili
Roma - La maggiore softwarehouse del mondo, Microsoft, ha deciso di bloccare le pagine web di un blog ospitato sul proprio servizio di blogging offerto agli utenti cinesi: una censura richiesta dalle autorità di Pechino secondo cui quello spazio web trattava temi illegali, questioni come democrazia o diritti civili. In particolare, il blog di An Ti by Zhao Jing è incorso nella censura dopo aver pubblicato alcune notizie attorno alla recente mobilitazione dei lavoratori di un quotidiano di Pechino, una diffusione di informazioni sgradite al regime e quindi vietate.Brooke Richardson, dirigente della divisione MSN di Microsoft, ha confermato che l'ordine di censurare il sito è giunto dal governo pechinese. "Quando operiamo all'estero, dobbiamo assicurarci che il nostro servizio sia in linea con le leggi internazionali ma anche con le norme e leggi locali".Non è un caso che il servizio di hosting dei blog offerto da MSN in Cina, alla stregua di quelli offerti dai propri competitor, occidentali e non, metta al bando una serie di temi e persino di parole: il termine "democrazia", ad esempio, non può essere usato liberamente, così come la locuzione "diritti umani". Disposizioni che sono richieste dalle autorità cinesi alle società occidentali che vogliano operare su quel mercato.
Per ulteriori informazioni, http://punto-informatico.it/index.asp
Dopo la richiesta del Governo, secondo l'azienda era l'unica cosa da fare perché in Cina parlare di certe cose è vietato. Non servono le proteste dei sostenitori dei diritti civili
Roma - La maggiore softwarehouse del mondo, Microsoft, ha deciso di bloccare le pagine web di un blog ospitato sul proprio servizio di blogging offerto agli utenti cinesi: una censura richiesta dalle autorità di Pechino secondo cui quello spazio web trattava temi illegali, questioni come democrazia o diritti civili. In particolare, il blog di An Ti by Zhao Jing è incorso nella censura dopo aver pubblicato alcune notizie attorno alla recente mobilitazione dei lavoratori di un quotidiano di Pechino, una diffusione di informazioni sgradite al regime e quindi vietate.Brooke Richardson, dirigente della divisione MSN di Microsoft, ha confermato che l'ordine di censurare il sito è giunto dal governo pechinese. "Quando operiamo all'estero, dobbiamo assicurarci che il nostro servizio sia in linea con le leggi internazionali ma anche con le norme e leggi locali".Non è un caso che il servizio di hosting dei blog offerto da MSN in Cina, alla stregua di quelli offerti dai propri competitor, occidentali e non, metta al bando una serie di temi e persino di parole: il termine "democrazia", ad esempio, non può essere usato liberamente, così come la locuzione "diritti umani". Disposizioni che sono richieste dalle autorità cinesi alle società occidentali che vogliano operare su quel mercato.
Per ulteriori informazioni, http://punto-informatico.it/index.asp
Per qualcosa di piccante visitate la suocera
blog molto interessante lo consiglio dopo una bella mangiata: http://newsvendor.blogspot.com/
blog molto interessante lo consiglio dopo una bella mangiata: http://newsvendor.blogspot.com/
Friday, December 30, 2005
Chi tutela la nostra privacy
Chi ha sperimentato la sensazione che si prova dopo aver subito un furto in casa, sa bene cosa significa sentirsi smarriti e vulnerabili.
Non si tratta neppure di dolersi per ciò che è stato rubato, quanto per la sensazione che chiunque può raggiungerci anche laddove ci sentiamo più sicuri. E perfino a nostra insaputa. Deve essere questa stessa sensazione a rendere “spyware”
Uno spyware è un tipo di software che raccoglie informazioni riguardanti l'attività online di un utente (siti visitati, acquisti eseguiti in rete etc..) senza il suo consenso, trasmettendole tramite Internet ad un'organizzazione che le utilizzerà per trarne profitto, tipicamente attraverso l'invio di pubblicità mirata. Programmi per la raccolta di dati che vengano installati con il consenso dell'utente (anche se spesso negando il consenso non viene installato il programma) non sono propriamente spyware, sempre che sia ben chiaro all'utente quali dati siano oggetto della raccolta e a quali condizioni questa avvenga. L'installazione può avvenire in maniera ancora più subdola, semplicemente visitando delle pagine Web disegnate per sfruttare eventuali vulnerabilità del browser, che consentono l'esecuzione automatica di applicazioni non sicure. Gli spyware costituiscono prima di tutto una minaccia per la privacy dell'utente. Un´altra grande piaga di internet é lo spyware, che installandosi spesso in maniera fraudolenta nel personal computer delle vittime, provvede ad inviare a grosse aziende che successivamente rielaboreranno e rivenderanno il tutto, i nostri dati personali quali: le pagine visitate, i nostri account di posta, i nostri gusti e i numeri di conto.La privacy si traduce spesso nella capacità di una persona (o di un gruppo di persone), di impedire che le informazioni che la riguardano diventino note ad altri, inclusi organizzazioni ed enti, quando il soggetto non abbia volontariamente scelto di fornirle. Dove è finito il nostro garante per la privacy ? Non erano forse meglio le poste ? Quando verranno tutelati i nostri diritti.
Non si tratta neppure di dolersi per ciò che è stato rubato, quanto per la sensazione che chiunque può raggiungerci anche laddove ci sentiamo più sicuri. E perfino a nostra insaputa. Deve essere questa stessa sensazione a rendere “spyware”
Uno spyware è un tipo di software che raccoglie informazioni riguardanti l'attività online di un utente (siti visitati, acquisti eseguiti in rete etc..) senza il suo consenso, trasmettendole tramite Internet ad un'organizzazione che le utilizzerà per trarne profitto, tipicamente attraverso l'invio di pubblicità mirata. Programmi per la raccolta di dati che vengano installati con il consenso dell'utente (anche se spesso negando il consenso non viene installato il programma) non sono propriamente spyware, sempre che sia ben chiaro all'utente quali dati siano oggetto della raccolta e a quali condizioni questa avvenga. L'installazione può avvenire in maniera ancora più subdola, semplicemente visitando delle pagine Web disegnate per sfruttare eventuali vulnerabilità del browser, che consentono l'esecuzione automatica di applicazioni non sicure. Gli spyware costituiscono prima di tutto una minaccia per la privacy dell'utente. Un´altra grande piaga di internet é lo spyware, che installandosi spesso in maniera fraudolenta nel personal computer delle vittime, provvede ad inviare a grosse aziende che successivamente rielaboreranno e rivenderanno il tutto, i nostri dati personali quali: le pagine visitate, i nostri account di posta, i nostri gusti e i numeri di conto.La privacy si traduce spesso nella capacità di una persona (o di un gruppo di persone), di impedire che le informazioni che la riguardano diventino note ad altri, inclusi organizzazioni ed enti, quando il soggetto non abbia volontariamente scelto di fornirle. Dove è finito il nostro garante per la privacy ? Non erano forse meglio le poste ? Quando verranno tutelati i nostri diritti.

